La poesia oggi non è esattamente il linguaggio dominante del nostro tempo. Eppure, proprio per questo, quando un ragazzo decide di affidare ai versi il proprio sguardo sul mondo, accade qualcosa di raro.
Questa lirica è stata scritta da Raffaele Cirullo, che continua a coltivare — con ostinata discrezione — la passione per la poesia. In un’epoca di parole veloci e distratte, ha scelto il ritmo lento dei versi.
Una voce che prova, con semplicità e coraggio, a raccontare la libertà, il desiderio e il disorientamento di esistere.